ANEMIA INFETTIVA EQUINA
L'anemia infettiva equina è una patologia che colpisce gli equidi (cavallo, bardotto, mulo ed asino) sostenuta da un virus ad RNA della famiglia Retroviridae, genere Lentivirus.
I retrovirus sono caratterizzati dalla capacità di dare infezioni latenti dove si parla di :
virus endogeni : virus che hanno il DNA complementare al loro genoma integrato nel DNA della cellula ospite e quindi sono presenti nel genoma di tutte le cellule in quanto trasmessi dai genitori tramite i gameti.
provirus: derivano da infezioni esogene, il DNA complementare al loro genoma è integrato solo nelle cellule che è riuscito ad infettare e nella progenie di queste cellule.
L'anemia infettiva è una patologia cosmopolita, attualmente molto diffusa nel nostro territorio ligure.
La Trasmissione può avvenire:
- via iatrogena: attraverso aghi infetti
- insetti ematofagi: soprattutto attraverso i tabanidi
- transplacentare
- colostrale
- venerea
PATOGENESI
Il virus, una volta infettata la cellula, grazie alla trascrittasi inversa converte il suo RNA in DNA e quest'ultimo va ad integrarsi al DNA della cellula infettata dando un provirus.
In un secondo momento per azione della trascrittasi cellulare il provirus funge da stampo per la produzione di RNA virale con conseguente sintesi di proteine virali e quindi di una nuova progenie del virus.
La replicazione primaria avviene a livello dei macrofagi e qui il virus persisterà come provirus per tutta la vita dell'animale causando danni al Sistema Immunitario e all'apparato circolatorio. Ogni volta che il Sistema Immunitario si attiverà, stimolato anche da altra malattie, oltre ad una replicazione delle cellule immunitarie avremo anche elevata produzione del virus e di conseguenza:
- l'animale di ammala sempre di più
- il virus danneggia il Sistema Immunitario
- l'infezione secondaria diventa meno sostenibile, portando alla
possibile morte dell'animale.
SINTOMATOLOGIA
FORMA ACUTA: febbre elevata, depressione, anoressia, edema della fossa addominale, anemia, trombocitopenia.
FORMA CRONICA: anemia, febbre ricorrente, dimagrimento.
FORMA INAPPARENTE: intercorre tra una forma acuto e una forma cronica, l' animale è persistentemente infetto, non manifesta la malattia ma è ecretore del virus.
LESIONI
A livello anatomo-patologico riscontriamo : splenomegalia, epatomegalia e glomerulonefrite in seguito al deposito dell' Immunocomplesso(anticorpo legato al virus).
Parametri ematici: trombocitopenia, monocitosi, leucocitosi, sidero leucocitosi, bilirubinemia, aumento della lattatodeidrogenasi e della glucosio 6 fostato deidrogenasi.
DIAGNOSI
La metodica diagnostica ufficiale è il coggins test, o AGID. Si basa sulla ricerca degli anticorpi antiP26, una proteina tipica del virus.
Se il risultato è prositivo l'animale è infetto, se negativo l'animale è sano.
Durante la forma acuta gli animali risultano : Conggins test negativi
Durante la forma cronica gli animali risulatano: Coggins test positivi
Durante la forma inapparente gli animali risultano: Coggins test positivi.
TERAPIA E PROFILASSI
Non esistono trattamenti terapeutici o vaccini.
L'unico mezzo di prevenzione è quello di non introdurre animali positivi o la cui storia clinica non sia nota.
Disinfezione e pulizia dei locali dove stazionano gli animali e lotta agli insetti ematofagi con zanzariere e lampade.
REGOLAMENTO DI POLIZIA VETERINARIA
ART 99/100 DPR 320/54: nel caso in cui venga riscontrato un animale positivo deve essere immediatamente segnalato all'autorità competente.
Nel momento in cui viene dichiarato affetto da Anemia Infettiva l'animale diventa un pericolo per tutti gli altri e per questo non può più rimanere a contatto con loro. Devrebbe essere separato e tenuto in un luogo lontano, al chiuso senza possibilità di venire a contatto con altri nè ovviamente può essere usato come riproduttore. E infine deve essere marchiato sullo zoccolo anteriore destro con la sigla AI (Anemia Infettiva).
Esecuzione di indagini su tutti i cavalli sani entrati in contatto con l'infetto ed eventuale estensione del provvedimento ai positivi.
Revoca dei provvedimenti dopo la morte o abbattimento di tutti gli infetti.
CONSIDERAZIONI
Purtroppo tutto ciò risulta davvero difficile da attuare e spesso l'abbattimento dell'animale risulta l'unico mezzo per salvaguardare la salute degli altri capi.
Silvia Guida