L’ ernia inguinale nel cane maschio.
Nel cucciolo è meno frequente dell’ ernia ombelicale ed è dovuta ad un difetto nella chiusura dell’ anello inguinale.
Interessa sia i maschi che le femmine, più frequentemente quest’ ultime.
Cucciolo di bracco italiano, mesi due maschio. L’ ernia si è spinta all’ interno dello scroto in questo cane di dice ernia indiretta, se fosse erniata direttamente nell’ anello crurale, quindi a monte del sacco scrotale: diretta.
Notare alla sinistra del prepuzio il gonfiore sulla crura.
Aspetto
clinico, stessa immagine di foto anatomica
Altra immagine clinica
Gli ormoni sessuali hanno importanza nella patogenesi dell’ ernia inguinale. La maggior parte delle ernia acquisite si hanno in femmine in estro o gravide. Non si hanno ernie acquisite in femmine sterilizzate.
Un indebolimento del tono muscolare della parete addominale predisponente all’ ernia in parola può anche essere dovuto a malattie debilitanti, un accumulo di grasso nel canale inguinale la può anche facilitare.
Segni clinici: presenza dell’ ernia, nei maschi più frequentemente a sinistra.
Il sacco erniario può contenere l’ utero anche gravido, la vescica od il digiuno. L’ ernia va riparata il più precocemente possibile, per il pericolo che i visceri possano incarcerar visi e/o strozzar visi. Nella femmina gravida si ripara subito altrimenti si rischia la gravidanza extra addominale.

Immagini
chirurgiche, l’ incisione si fa sull’ anello crurale, e si
riporta il contenuto erniato dello scroto in cavità addominale prima
di suturare la porta erniaria.
A volte si deve castrare il soggetto, in questo caso si è riusciti a salvaguardare la gonade, data l’ importanza attribuita al cucciolo, perché di alta genealogia.
Sebbene il difetto sia ereditario, il valore commerciale di un bracco da caccia castrato si abbassa notevolmente.
Aspetto del cucciolo dopo 1 mese. Notare la cicatrice sulla porta erniaria.
Il testicolo è in sede ed è normale.
Il soggetto si è ripresentato dopo 6 mesi, per una zoppia da mancata unione del processo anconeo, ma non è stata fatta la fotografia perché non si vedeva più nulla.
Della stessa linea di sangue abbiamo operato altri due cuccioli uno maschio ed uno femmina, entrambi con ernia a sinistra.
La dermatite scrotale è la complicanza più probabile dell’ intervento.
L’ ematoma scrotale per inadeguata emostasi post castrazione è autolimitante e non comporta l’ obbligo dell’ ispezione chirurgica.
Nei soggetti non castrati si può avere gonfiore scrotale per occlusione dei vasi linfatici o venosi.
La prognosi è ottima quando non si ha strozzamento dei visceri.
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Esempio di ernia nella femmina, nello specifico trattasi di cane della stessa razza e dalla stessa linea di sangue, età 2 mesi.
Immagine preoperatoria
Immagine postoperatoria
Per combinazione anche in questo cucciolo consanguineo l’ ernia si è formata a sinistra.
Nonostante la giovane età l’ intervento è inderogabile, per il rischio di strozzamento di visceri o di loro perdita del domicilio.