La calcolosi vescicale

 

Lia, gatto incrocio persiano, sterilizzata, anni 14, viene portata in studio perché ha difficoltà ad urinare, si sforza e sta spesso nella cassettina.

 

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Lia soffre di calcolosi vescicale, evidenti gli uroliti all’ interno della vescica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nonostante le perplessità date dai suoi 14 anni, la proprietaria si decide di far operare la gatta, per la rimozione degli uroliti.

L’ intervento in anestesia generale inalatoria, comporta una breccia addominale e l’ incisione della vescica

Lia è pronta per l’ intervento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In barba all’ età avanzata Lia deve essere una buona forchetta, notate quanto adipe ha nel tessuto sottocutaneo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esteriorizzazione della vescica attraverso la breccia addominale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estrazione degli uroliti dal lume vescicale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sutura della parete della vescica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sutura dei piani muscolari, sottocutaneo ed intradermico.

La ferita non presenta punti esterni da rimuovere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Questo intervento, di cistotomia, in tutti gli animali, è indicato quando i calcoli non possono essere risolti con la medicina conservativa (calcio ossalato) o quando non è possibile accertare la composizione dei calcoli stessi.

È sempre opportuno inviare gli uroliti al laboratorio per determinare la loro composizione, in modo da instaurare una dieta opportuna, per impedire quindi che si possano riformare.

I casi di cistite ricorrente vanno sempre esaminati con la radiografia o l’ ecografia per escludere a priori una calcolosi.

Nei gatti e cani maschi calcoli di piccole dimensioni possono già determinare, data l’ anatomia differente rispetto alle femmine, un blocco uretrale: tale patologia, gravissima, impedisce l’ orinazione e conduce ad una situazione prognostica riservata già dopo poche ore.

 

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