La
sterilizzazione chirurgica
Effettuata di routine sia sulle cagne che sulle
gatte, previene l’ estro e diminuisce drasticamente l’ insorgenza delle
neoplasie della mammella.
Il soggetto, sia esso cane o gatto viene posto in anestesia
generale inalatoria e monitorizzato; il pelo dell’ addome e del basso torace
viene tosato raso, l’ incisione chirurgica eseguita in prossimità dell’
ombelico.
Normalmente si operano gli animali di prima mattina,
alla fine della mattina o nel primo pomeriggio deambulano e possono essere
portati a casa.
Necessario il digiuno preoperatorio, quindi saltano
il pasto della mattina, la sera possono fare un pasto leggero, piccole quantità
di acqua possono essere somministrate al risveglio dell’ anestesia; il giorno
dopo alimentazione normale.
Si consiglia di tenere gli animali operati al
guinzaglio per una settimana e di non farli andare da soli in giardino per
qualche giorno, affinchè non si sporchino la ferita con la terra. Non ci sono
altre precauzioni
.
Lulù,
femmina di bolognese di 5 mesi, preparata per l’ intervento, tosatura del pelo
e disinfezione della cute.
Ore
9,15

Campo
operatorio pronto, incisione cutanea.

L’
ovaio destro esteriorizzato e legato con catgut viene reciso da entrambi i lati
ed asportato.

Ovario
asportato, notate le piccole dimensioni dell’ incisione chirurgica.

Dopo
aver asportato l’ ovario contro laterale, nello stesso modo, si esegue la
sutura dei piani muscolare, sottocutaneo e cutaneo.

La
cute viene suturata con sutura riassorbibile sottile intradermica, non è quindi
necessaria la rimozione dei punti, perché sono al di sotto della cute.
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Il soggetto ij questione alle ore 11,00 era vigile e
deambulante in gabbia, dimesso alle ore 12,00.
Un piccolo intervento, un grande risparmio di disagi
legati al calore e malattie correlate (neoplasia della mammella, piometra).
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