Le neoplasie del testicolo.

 

Teo, cane fox terrier maschio di 8 anni, viene portato alla visita perché ha le mammelle ingrossate.

Il cane non ha altro sintomo che una ginecomastia di media gravità, da un capezzolo fuoriesce liquido chiaro;

chiaramente il cane soffre di uno squilibrio ormonale, quindi si esegue immediatamente un’ ecografia ai testicoli, perchè alla palpazione appaiono di uguali dimensioni e consistenza.

 

 

 

 

 

 

(ecografia Vaselli)

 

Scansione trasversale, entrambi i testicoli visibili.

 

Nel testicolo sinistro si evidenzia un’ area ipoecogena che può essere riferibile a neoplasia.

 

 

 

 

 

 

 

                                                             

(ecografia Vaselli)

Scansione longitudinale testicolo sinistro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si esegue la sterilizzazione chirurgica del cane e l’ esame istologico di entrambi testicoli.

 

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I tumori testicolari del cane sono le seconde più comuni neoplasie della specie (dopo la cute), e lo sono anche rispetto a tutte le altre specie animali, compresa la più bestia: quella sapiens.

Esse sono, in particolare: i tumori delle cellule del Sertoli, i seminomi ed i tumori delle cellule di transizione. Le dimensioni del tumore, la secrezione di ormoni e l’ incidenza di metastasi variano a seconda del tipo di neoplasia.

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I tumori delle cellule del Sertoli secernono estrogeni e sono causa di sindrome femminilizzante (ginecomastia, attrazione di altri maschi, riduzione delle dimensioni della gonade contro laterale) e pancitopenia aplastica, sono anche i tumori che raggiungono le maggiori dimensioni se non trattati. Metastatizzano nel 9% dei casi ai linfonodi inguinali e sottolombari e poi ai polmoni, fegato, milza, pancreas. Interessano anche il gatto dove però non causano la forma paraneoplastica.

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I seminomi secernono ormoni ma meno comunemente dei precedenti, metastatizzano nel 4% dei casi. Raramente interessano il gatto

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I tumori delle cellule interstiziali sono i più piccoli, possono essere non diagnosticati ante mortem perché non ingrandiscono la gonade. Pochi cani manifestano la sindrome femminilizzante, essi favoriscono invece l’ insorgenza di patologie prostatiche e neoplasie perianali producendo ormoni androgeni; metastatizzano nello 0,6% dei casi. Non riguardano il gatto.

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Tutti questi tumori, nel testicolo ritenuto in addome (criptorchide), hanno una maggiore possibilità di insorgenza, fino, pensate, a 23 volte per il sertolioma ed in tutti i casi possono causare facilmente la torsione del funicolo spermatico; accade che si refertino più tumori, dello stesso tipo o di tipo differente nello stesso cane od addirittura nello stesso testicolo; occasionalmente si possono anche diagnosticare altri tipi di neoplasia atipici per quest’ organo tipo fibrosarcomi, emangiomi, sarcomi o carcinomi indifferenziati.

La diagnosi di neoplasia si formula con la palpazione di una massa testicolare oppure con l’ ecografia; a volte, come in questo caso clinico, il cane viene portato alla visita solo per la sindrome paraneoplastica i cui sintomi sono: la ginecomastia, l’ attrazione di altri maschi, l’ alopecia e la pancitopenia.

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