Vademecum per l' identificazione con microchip

 

L' inoculo del microchip ha sostituito l' utilizzo del tatuaggio o della punzonatura dell' orecchio per l' identificazione dei cani.

Chiunque possieda un cane è tenuto a denunciarlo, pena sanzione pecuniaria, all' anagrafe canina regionale.

Per effettuare la denuncia ci si può rivolgere al proprio veterinario che può provvedere personalmente se autorizzato,  oppure recarsi previo appuntamento telefonico presso il pubblico canile (telefono anagrafe canina valpolcevera 0107403228).

Il veterinario deve verificare l' identità dalla persona che ha portato il cane per intestarselo ( ricordarsi di avere con la carta d' identità o la patente ed il codice fiscale o la tessera sanitaria), eseguire il segnalamento dell' animale, inoculare il microchip, previa verifica con apposito strumento del suo funzionamento, ed infine compilare il modulo on line.

La denuncia avviene contestualmente ed al cliente rilasciata una scheda per ricevuta. Una copia potrà essere sempre fornita in seguito in caso di smarrimento.

 

Il microchip può essere letto da qualunque veterinario possieda un lettore apposito.

Verificata la presenza del chip compare sul visore dello strumento un numero composto da 15 cifre. Digitandolo sul proprio computer collegato ad internet egli sarà in grado sapere a quale ASL appartiene il cane. Non è possibile, per motivi di privacy, conoscere il nome del proprietario direttamente, a meno che il chip non sia stato inoculato dallo stesso che lo ha verificato.

 

Se un cane ha già il tatuaggio  (quindi risulta iscritto all' anagrafe) l' apposizione del chip è facoltativa.

 

Per l' identificazione E.N.C.I. occorre iscrivere i cani all’ anagrafe della Regione Liguria; viene rilasciata la stessa scheda, da portare all' ufficio E.N.C.I. (telefono 0103620071) a cura del proprietario della cucciolata assieme al modello B. I cuccioli possono essere intestati all’ allevatore oppure all’ acquirente.

 

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Il Modello A di monta e nascita ed il Modello B di denuncia di cucciolata, sono stati aggiornati nel rispetto del decreto ministeriale 0010056 del 6 luglio u.s..Detta modulistica, già da tempo disponibile sul sito dell’ENCI, prevede che i proprietari di stallone e fattrice debbano dichiarare l’iscrizione all’anagrafe canina dei riproduttori.Come già comunicato nelle precedenti circolari si ribadisce che le Delegazioni non possono accettare iscrizioni di cucciolata nate da soggetti non registrati all’anagrafe canina e prive del certificato veterinario attestante l’avvenuta inoculazione del microchip sui cuccioli.

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Se intestati all’ allevatore, l’ acquirente dovrà recarsi all' ASL o dal veterinario che ha inoculato il chip stesso per provvedere al cambio di proprietà nei confronti dell’ anagrafe regionale.

 

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