Vademecum
per l' identificazione con microchip
L' inoculo
del microchip ha sostituito l' utilizzo del tatuaggio o della punzonatura dell'
orecchio per l' identificazione dei cani.
Chiunque
possieda un cane è tenuto a denunciarlo, pena sanzione pecuniaria, all'
Per
effettuare la denuncia ci si può rivolgere al proprio veterinario che può
provvedere personalmente se autorizzato, oppure recarsi previo appuntamento
telefonico presso il pubblico canile (telefono
Il
veterinario deve verificare l' identità dalla persona che ha portato il cane
per intestarselo ( ricordarsi di avere con sè la
carta d' identità o la patente ed il codice fiscale o la tessera sanitaria),
eseguire il segnalamento dell' animale, inoculare il microchip, previa verifica
con apposito strumento del suo funzionamento, ed infine compilare il modulo on line.
La
denuncia avviene contestualmente ed al cliente rilasciata una scheda per
ricevuta. Una copia potrà essere sempre fornita in seguito in caso di
smarrimento.
Il
microchip può essere letto da qualunque veterinario possieda un lettore
apposito.
Verificata
la presenza del chip compare sul visore dello strumento un numero composto da
15 cifre. Digitandolo sul proprio computer collegato ad internet egli sarà in
grado sapere a quale ASL appartiene il cane. Non è possibile, per motivi di
privacy, conoscere il nome del proprietario direttamente, a meno che il chip
non sia stato inoculato dallo stesso che lo ha verificato.
Se un
cane ha già il tatuaggio (quindi risulta
iscritto all' anagrafe) l' apposizione del chip è facoltativa.
Per l' identificazione E.N.C.I. occorre iscrivere i cani all’
anagrafe della Regione Liguria; viene rilasciata la stessa scheda, da portare
all' ufficio E.N.C.I. (telefono 0103620071) a cura del proprietario della
cucciolata assieme al modello B. I cuccioli possono essere intestati all’ allevatore oppure all’ acquirente.
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Il
Modello A di monta e nascita ed il Modello B di denuncia di cucciolata, sono
stati aggiornati nel rispetto del decreto ministeriale n°
0010056 del 6 luglio u.s..Detta modulistica, già da
tempo disponibile sul sito dell’ENCI, prevede che i proprietari di stallone e
fattrice debbano dichiarare l’iscrizione all’
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Se
intestati all’ allevatore, l’ acquirente dovrà recarsi
all' ASL o dal veterinario che ha inoculato il chip stesso per provvedere al
cambio di proprietà nei confronti dell’ anagrafe regionale.
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