QUALCHE NOTIZIA SULLA ROGNA

 

La ROGNA sarcoptes

(a cura di Silvia Guida)

La rogna sarcoptes è una malattia causata da acari appartenenti alla famiglia Sarcoptes che colpisce tutti i mammiferi incluso l’uomo. Ha una distribuzione cosmopolita.

 

Trasmissione

 

Gli acari che trasmettono questa malattia sono dei parassiti obbligati e compiono tutto il ciclo vitale, che dura circa tre settimane, sul loro ospite.

Le femmine gravide scavano delle gallerie negli strati più superficiali dell’epidermide nutrendosi della pelle e deponendo le loro uova e le feci. Quando le uova si schiudono le larve si dirigono verso la superficie creando delle “tasche” all’interno delle quali divengono adulte.

Il contagio è molto facile e avviene per contatto diretto con altri animali infestati.

 

Sintomatologia

 

Nei cani orecchie, muso e gomiti sono la sede preferenziale, tuttavia nei casi più gravi può essere interessato tutto il corpo.

Le lesioni si presentano prima sotto forma di un semplice eritema che se trascurato può evolvere dapprima in papule, scaglie, croste e infine degenerare in alopecia.

Il sintomo più caratteristico è il prurito che se molto intenso può portare ad autotraumatismo. Se la malattia viene trascurata l’animale apparirà abbattuto, emaciato ed emanerà un intenso odore acido.

 

 

(Filmato che documenta il prurito intenso del cane, quick time player)

 

 

 

Diagnosi

 

Esame clinico:

- controllare le orecchie, che rappresentano la prima sede di infestazione;

- valutare l’atteggiamento dell’animale: un eccessivo nervosismo accompagnato da insistente grattamento può essere un segno di rogna;

Esame microscopico:

- raschiare la parte sospetta e osservarla al microscopio per confermare la diagnosi. Tuttavia va sottolineato che spesso non è facile poter vedere l’acaro al microscopio, quindi qualora il vetrino risulti negativo se i sintomi sono chiari non si deve scartare questa patologia.

Nel momento in cui un paziente risultasse positivo alla rogna è opportuno controllare anche gli altri animale che vivono con lui, trattandosi di una malattia molto contagiosa. Ragione per cui gli animali colpiti devono essere isolati dal resto del gruppo fino al termine della terapia.

 

Trattamento

 

Devono essere eseguiti bagni con acaricidi una volta alla settimana per almeno un mese, proseguendo poi se necessario fino a quando non saranno scomparsi tutti gli acari.

In caso di infestazioni gravi possono essere usate avermectine per via parenterale secondo dosaggio del veterinario.

L’uomo

Benché l’uomo sia soggetto a infestazioni dovute ad un ceppo specifico (malattia nota come scabbia) è giusto ricordare che può contrarre anche la malattia degli animali domestici.

Le parti del corpo più colpite sono mani, polsi, braccia e torace e le lesioni sono rappresentate da eruzioni cutanee e papule pruriginose che tuttavia possono scomparire in poche settimane.

Va ricordato che questa è una malattia che colpisce più facilmente il cane ed è più rara nel gatto dove invece riscontriamo la Rogna Notoedres.

 

Rogna demodex

(a cura di Silvia Guida)

 

La rogna demodex, detta anche rogna rossa, è una malattia causata da acari appartenenti alla famiglia Demodicidae che colpisce tutti gli animali domestici incluso l’uomo. Ha una distribuzione cosmopolita.

 

 

Trasmissione

 

 

Gli acari di questa famiglia si localizzano soprattutto a livello di follicolo pilifero e ghiandole sebacee dove completano il loro ciclo vitale. La rogna rossa non è direttamente contagiosa, ma la trasmissione avviene solitamente dopo la nascita, al momento dell’allattamento, dalla madre al figlio; non è quindi raro riscontrare questo acaro anche nei follicoli di soggetti sani che non presentano segni clinici.

Nelle fasi iniziali di questa malattia si osserva una modesta perdita di pelo sugli arti anteriori e testa (parti del corpo dell’animale che rimangono a stretto contatto con il corpo della madre durante l’allattamento). Tuttavia il parassita può rimanere localizzato a queste zone e la malattia può risolversi da sola senza alcuna terapia.

In casi di infestazioni massive, o basse difese immunitarie del soggetto il danno può estendersi a tutto il corpo dando una forma generalizzata che viene distinta in:

 

FORMA SQUAMOSA:  la cute si presenta edematosa, con segni di alopecia,           desquamazione ed ispessimento.

FROMA PUSTOLOSA: abbiamo formazione di pustole con pus e sangue in seguito ad infezione da stafilococchi

 

Sintomatologia

 

Differentemente dalla rogna sarcoptes gli animali soggetti a rogna rossa non hanno prurito. Sintomi caratteristici sono odore sgradevole, aree alopeciche più o meno diffuse, lesioni a livello di testa e arti; nelle forme generalizzate più gravi pustole e croste a livello di testa, gola e spazi interdigitali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bracco tedesco (cucciolone) prima della terapia

 

 

 

 

 

 

 

 

Diagnosi

 

 

Esame clinico:

 

             - controllare arti, muso e in caso di positività ricercare altri eventuali segni sul corpo

 

Esame microscopico:

 

 

           - per confermare la diagnosi è opportuno fare una raschiato cutaneo che deve essere sufficientemente profondo per raccogliere gli acari presenti al livello di follicolo pilifero e ghiandole sebacee. Osservare poi il preparato al microscopio per cercare i parassiti

 

 

Trattamento

 

Gli animali devono essere trattati con acaricidi, ma trovandosi gli acari molto in profondità i trattamenti devono essere eseguiti ripetutamente e per tempi più o meno lunghi. Per aumentare l’efficacia del prodotto prima dell’applicazione gli animali dovrebbero essere ben tosati e lavati.

Gli acaricidi più usati sono: amitraz e il cythioato secondo somministrazione veterinaria.

Il lavaggio con l’acaricida deve essere fatto su tutto il corpo dell’animale insistendo sulle parti lesionate.

Se la terapia topica non avesse effetto si può ricorrere alla somministrazione per via parenterale di avermectine secondo prescrizione veterinaria.

 

 

 

 

 

 

 

Stesso bracco tedesco (cucciolone) dopo la terapia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Va ricordato che la rogna rossa trova la sua maggiore frequenza in animali al di sotto dell’anno di vita. I cuccioli possono comunque acquisire questi acari dalla madre senza mai manifestare la malattia o in età più adulta può presentarsi questa patologia a causa di un abbassamento delle difese immunitarie dell’ospite.

 

Rogna Notoedres

(a cura di Silvia Guida)

 

La rogna Notoedres è una patologia causata da acari appartenenti alla famiglia Notoedres cati, il cui ospite preferenziale è il gatto.

 

 

Trasmissione

 

Come sarcoptes  gli acari di questa famiglia compiono tutto il ciclo vitale sul corpo dell’ospite, inoltre le femmine vivono raggruppate in nidi. La trasmissione avviene per contatto diretto.

È una malattia molto contagiosa, ma tuttavia trova la sua maggiore incidenza nei gruppi di gatti randagi, e sono molto rari i casi riscontrati in animali che vivono in appartamento.

 

 

Sintomatologia

 

Il prurito intenso è un segno caratteristico di questa patologia. Sul corpo dell’animale possiamo riscontrare lesioni crostose a livello di orecchie  e muso accompagnate da ispessimento della cute. Tuttavia in casi di infestazione massiva le lesioni possono anche estendersi al resto del corpo.

 

 

Diagnosi

 

Esame clinico:

 

controllare orecchie e muso ed eventualmente cercare segni anche sul resto del corpo

valutare l’atteggiamento dell’animale, il prurito è un campanello d’allarme.

 

Esame microscopico:

 

dopo l’esame clinico per confermare la diagnosi è opportuno fare un raschiato e passare all’osservazione al microscopio per cercare gli acari.

 

 

Trattamento

 

Bisogna sottolineare che la maggior parte di acaricidi presentano tossicità per i gatti, per cui è più sicuro usare soluzioni all’1% di selenio solfuro per la terapia topica.