La Toxoplasmosi
Malattia trasmissibile all’ uomo (zoonosi), responsabile il toxoplasma gonddi, protozoo parassita normale degli animali, ai quali raramente dà sintomi clinici, mentre è alta la percentuale di infetti come testimoniano le ricerche sierologiche.
Il ciclo evolutivo si svolge nell’ epitelio intestinale dei gatti che porta alla formazione delle oocisti che sono poi eliminate con le feci.
Le oocisti assunte dagli altri animali vanno incontro ad un altro ciclo maturativi non enterico che comporta la formazione di sporocisti (ogni soorociste coniene quattro sporozoiti) che si riproducono rapidamente nei tessuti (tachizoiti).
L’ immunità conseguente all’ infezione blocca la replicazione di tali microrganismi che si incistano, (bradizoiti).
Sporozoiti, tachizoiti e bradizoiti sono gli stadi infettanti del parassita, il contagio avviene per via digerente, con l’ assunzione di materiale contaminato (carni crude o poco cotte), che dall’ ambito intestinale raggiunge per via ematogena e linfogena numerosi organi tra i quali principalmente il polmone, il fegato e l’ encefalo.
Sintomatologia
La fase evolutiva nell’ epitelio intestinale del gatto può dare diarrea, la fase di diffusione febbre, ittero, anemia, irite, retinite, encefalite, linfadenite, dispnea, vomito per ostruzione intestinale da granuloma protozoario.
Nel cane: epatite, polmonite, encefalite, corioretinite.
In entrambe le specie, aborto e mortalità neonatale.
Diagnosi
Ricerca anticorpale, alto titolo.
Terapia
Clindamicina, trimetoprim-sulfa.
Contagio dal gatto di casa?
Praticamente impossibile, se si nutre di cibi cotti, se non va a caccia di roditori.
Come mi infetto?
Se mangio carni crude o poco cotte (hamburger, salame)
Se non lavo la verdura dell’ orto dove possono sporcare gatti randagi
Se non mi lavo le mani con il sapone dopo aver toccato gatti randagi.